Ostern

Dopo due settimane di vacanze pasquali mi ritrovo a scrivere questo articolo, ma è difficile spiegare come ho festeggiato qui la Pasqua. È stato completamente diverso eppure così bello.

In Germania è abbastanza noto che venga il coniglio pasquale a nascondere gli ovetti e dei giochi in giardino per i bambini, dato che loro non hanno le uova di cioccolato grandi come quelle in Italia.

Così il sabato che precedeva la Pasqua abbiamo fatto l’Osternsuchen per il nostro giardino. In pratica era diviso a fasce d’età: iniziava la ricerca il più piccolo della famiglia e a mano a mano gli altri componenti, i regali possono essere nascosti in luoghi impensabili come sopra un albero e sta a te cercare bene. É stato divertentissimo perché tutto era stato pianificato perfettamente. Poi la sera del sabato si fa in giardino l’Osternfeuer ovvero il fuoco di Pasqua e si invitano amici e parenti a stare attorno al fuoco e a abbrustolire ovviamente Würstel!

Finalmente la domenica, anche qui la Pasqua è un momento di ritrovo familiare, e noi abbiamo iniziato facendo una mega colazione squisita, dove si poteva mangiare dal dolce al salato e così via. La tavola era meravigliosa e non mancavano le tipiche uova colorate. Però verso ora di pranzo invece di preparare la tavola io e le mie sorelle ospitanti siamo andate a.. climbing! Esatto siamo andate alla cosi detta “arrampicata” e abbiamo passato il tempo dove in Italia tutte le famiglie erano sedute a tavola a mangiare. C’era molta gente ed era normale essere lí in quel giorno.Poi tornate a casa abbiamo tutti collaborato per preparare la cena : peperoni ripieni o con carne o vegetariani. E la sera tutta la famiglia si è racconta davanti la tv per vedere “Mamma mia”. È bello come trascorrino questo momento, non pensando al cibo in maniera esagerata ma come semplicemente stanno in famiglia, chiacchierano, e insieme per esempio cucinano, tutti i membri. Di regali si scambiano conigli di cioccolato e la propria compagnia.

Mi dispiacerà deludervi ma qui non esiste la Pasquetta, è un giorno festivo come tanti e quindi niente grigliate in campagna. Ci si riposa e se c’è bel tempo si fa una passeggiata lungo il Reno.

È stata la mia prima Pasqua fuori casa, lontana dalla mia famiglia, eppure è stata un’esperienza che credo non ricapiterà facilmente, è questo il bello degli exchange student: vivere nuove esperienze ogni giorno e farne tesoro per l’avvenire.

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