Cinque cose da scoprire

Da dove posso iniziare?
Bene, allora, sono in Germania da tre giorni; pochi ma già abbastanza da quasi perdere l’aereo, da non imbarcare il bagaglio perché era tardi e da perdere il treno che aveva cambiato binario. È un talento il mio, il talento di perdere sempre qualcosa in ogni occasione. Quale miglior modo di iniziare la mia avventura in Germania?

Messe da parte queste mini-disgrazie, sono stati giorni belli e pieni ma soprattutto molto particolari. Dopo mille peripezie, sono arrivata a Francoforte dove mi “aspettavano”, in realtà ho dovuto girare un po’ per l’aeroporto, dei ragazzi dell’associazione con cui sono partita. Siamo andati a Wiesbaden, una città vicino Francoforte, in cui ho seguito seminari e corsi insieme ad altri exchange student. C’erano ragazzi e ragazze da tutto il mondo: Italia, Belgio, Francia, Argentina, Brasile, Messico, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Giappone, Ecuador, Irlanda. Abbiamo dormito in un ostello nel centro di Wiesbaden. Le giornate erano sempre molto piene e strutturate in modo semplice:

  • 08.00: colazione
  • 09.00: attività come presentazione della Germania e del loro sistema scolastico, le differenze culturali e di approccio che avremmo incontrato
  • 12.30: pranzo
  • 14.00: attività come quelle mattutine
  • 18.00: cena
  • 19.00: giro in città oppure feste all’interno dell’ostello.

Abbiamo parlato tanto tra noi ragazzi, molto della nostra cultura e dei nostri modi di fare. Ho scoperto diverse cose, anche bizzarre, ma queste sono le 5 che mi hanno colpito di più.

  1. In Brasile la carta igienica viene buttata nel secchio e non nel water. Perché? Perché è di un altro materiale che potrebbe danneggiare l’ambiente se buttata nel water, mentre il secchio è il modo più semplice per smaltirla.
  2. In una regione dell’Argentina mangiano carne di lama, secondo loro più salutare perché priva di grassi.
  3. In Ecuador non ci sono i treni e se vuoi usare trasporti pubblici trovi solo bus.
  4. In Australia se non vai a scuola devi telefonare e avvisare sennò dopo dieci minuti dal suono della campanella chiamano i tuoi genitori. Niente scampo, a scuola ci si va sempre.
  5. In Cina non possono giocare con la loro bandiera o sventolarla, e quando cantano l’inno nazionale devono stare fermi.

Tutto ciò a me non pare strano, dipende dai punti di vista, da come vieni educato e quali sono le tue abitudini. Non ci sono limiti, non ci sono barriere, non ci sono frontiere. Ci sono solo diversi punti di vista di un unico grande Mondo. Keep open your mind.

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2 risposte a "Cinque cose da scoprire"

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